Lettera di un Anonimo
 

 

Domanda

Cara Giuliana,
ti scrivo perché ho voglia di capire e di cambiare. La mia vita in questo momento è a soqquadro e sto vivendo in un grande caos, non capisco più cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Sto parecchio male anche fisicamente, ho coliche renali, attacchi di labirintite e tanta stanchezza.
Sono consapevole che le situazioni mi si presentino perché le possa comprendere e superare, ma in questo momento ho proprio bisogno di un aiuto. Leggo sempre la tua rubrica e mi piace molto quello che ogni volta scrivi. I messaggi che dai sono molto forti e non sempre riesco a capire, ma il cuore mi dice che c’è molta saggezza in quello che dici e molta esperienza personale, sento che non sono solo parole! I tuoi articoli, li conservo tutti e spesso faccio delle fotocopie per darle a persone che me ne fanno richiesta, se non devo, ti prego di farmelo sapere.
Ora ti saluto con un caloroso abbraccio ed attendo una tua risposta. Ti prego di non firmare la lettera. Grazie!
 

 

Risposta


Ciao dolce creatura! Grazie per gli apprezzamenti, ma veniamo al punto!
È giusto chiedere aiuto quando si sente di averne bisogno, non sentirti in colpa per averlo fatto!
Quando le situazioni si fanno piccanti e difficili è inevitabile che anche il corpo fisico ne risenta, la labirintite è un sintomo legato al: “NON CI CAPISCO NIENTE!” le coliche renali ci dicono: “ NON SO QUALE SIA IL MIO POSTO, DOVE DEVO STARE?”.
Comprendere quello che sta succedendo ti solleverà in fretta dai problemi fisici, ma in questo momento hai bisogno di farti aiutare da un terapeuta per ritrovare il giusto equilibrio.
Ricorda che quando non si ha chiarezza è meglio non prendere decisioni ed attendere senza la pretesa di trovare una soluzione nell’immediato. Allontanati per un po’ dal caos che stai vivendo e come prima cosa dedicati a guarire il tuo corpo, vedrai che insieme alla ritrovata salute arriverà anche l’intuizione giusta per superare la situazione. Non essere arrabbiata con te stessa e sappi che i migliori esseri umani sono nati dal caos. Dal caos si impara, dal caos si rinasce.
Sii grata a quest’esperienza per essere giunta a te come una magnifica opportunità da cui trarre saggezza. Ama te stessa come faresti con una figlia e sii paziente come faresti con una figlia e poi… sappi che quella figlia, sei tu! Datti tutto ciò che daresti ad una figlia che ha bisogno di te.
Non essere severa e abbraccia la confusione che senti in questo momento, ascoltala fino in fondo, prenditi un po’ di tempo. La confusione è come un cielo nuvoloso e come le nuvole, la confusione ha il tempo contato, e dopo; il sereno! Ciao, tanti auguri. Giuliana.