Lettera de "Il barbiere dei Prati"
 

 

Domanda

Cara Giuliana,
ti invio questa mia per esternarti un mio pensiero e una conseguente sequela di perché.
Spero di non importunarti troppo e scusami se questa mia ti sembrerà frutto di un sentimento infantile. Ecco a te il mio pensiero; la mia vita è mia e debbo farne l’uso che più mi piace per elevare il mio spirito.
Perché da bambino hanno condizionato le mie scelte di vita?
Perché la scuola ha voluto indirizzare la mia mente verso una visione della vita preparata e programmata da chi detiene il potere, decidendo cosa debbo sapere, come mi deve essere insegnato, cosa non posso sapere o valutare con la mia mente, impedendomi di spaziare e sognare una vita e un futuro che piacesse a me?
Perché le religioni e le leggi decidono per me il confine tra giusto e sbagliato, tra buono e cattivo, tra onesto e disonesto, dicendomi che solo chi soffre andrà in paradiso, mentre, loro si creano il paradiso in terra?
Perché la giustizia, condanna i deboli e protegge i forti, ferendo così il senso di giustizia vera che aleggia nel mio essere; Essere che chiama giusto tutto ciò che non lede i diritti altrui e ingiusto ciò che, invece, calpesta questi diritti?
Perché, lo stato che mi considera tramite i suoi enti, solo un frutto da spremere, un numero da usare come meglio crede senza dare il minimo ascolto alla mia voce, assieme ai medici ed alle sue leggi, vuole decidere per me quando curarmi, come curarmi, quando debbo essere operato e addirittura, se e quando posso morire?
Perché, non posso coltivare la mia mente ed il mio corpo nel modo per me migliore, come una pianta amorevolmente cresciuta sin da virgulto e tagliata alla base quando i suoi giorni sono finiti? Non ha forse detto Nostro Signore “Ama il prossimo tuo come te stesso”?
Se ciò è vero coloro che vogliono decidere per me, non solo non amano l’umanità, non sanno neppure amare se stessi!
La mia vita è mia, Dio me l’ha data ed è mio sacrosanto diritto farne l’uso che più si addice alla mia anima.
Firmato con lo pseudonimo; il Barbiere dei prati.
 

 

Risposta


Caro Barbiere dei prati,
grazie per avermi inviato tutti questi perché, tutta la nostra vita è piena di perché, perché, perché, e infinitamente perché!!!!!!!!!???????
I perché non finiranno mai, ad ogni risposta puoi rispondere: “Perché?” Perché le cose si sono messe in questo modo? Perché, noi lo abbiamo permesso? Tutto quello che hai scritto e di conseguenza tutti i perché che hai sottolineato sono giusti, è giusto quello che ti domandi, ma ricorda che c’è il libero arbitrio e tu hai sempre avuto la scelta di stare nel ghetto o di uscirne, come? È vero che da bambino la società e tutte le persone che ti hanno aiutato a crescere ti hanno condizionato, ma come avresti potuto arrivare un giorno a farti queste domande se ciò non fosse avvenuto? Se accetti il concetto che siamo qui per crescere e per imparare da ciò che ci troviamo a dover affrontare, devi accettare che le cose non avrebbero potuto andare diversamente.
Oggi i tuoi occhi si sono aperti ed incominci a vedere le cose usando la tua testa, ma i tuoi insegnanti erano cechi e non avrebbero mai potuto mostrarti queste cose, perché nemmeno loro le vedevano; se sei ceco come potrai mostrare la luce a qualcuno?
È vero che ci sono le persone che detengono il potere, che pretendono di dirigere la nostra vita ed è vero che non amano affatto l’umanità come non amano se stessi, lo dimostra il fatto che sembriamo un popolo di stolti, anzi, siamo un popolo di stolti! Una mente che ha voglia di vedere è costretta a vederne l’imbroglio. E ti posso assicurare che c’è chi lo vede! C’è chi ha imparato come manipolare le menti, il potere sa cosa concederti per farti rimanere buono, ceco e sordo. Tu senti di essere stato manipolato, condizionato, strumentalizzato, ma quante pensi che siano le persone che si accorgono di questo? La stragrande maggioranza delle persone si accontenta, pur di non vedere! Le tue esperienze ti hanno portato a capire, non che questo possa cambiare quello che ti circonda, ma è già un grande passo aver compreso!
Capisco la tua amarezza e la condivido, capisco il tuo sentirti derubato nell’anima e capisco tutti i tuoi perché. Oggi le tue esperienze ti hanno portato a vedere quanta follia ci sia nell’essere umano, ma non solo, oggi vedi anche quanta meraviglia ci sia nell’essere umano e lo sgomento che provi nasce proprio da questo. Come puoi concepire che tanta meraviglia non sia compresa? Non è facile accettare di nuotare contro corrente, immagina una folla di pesci che nuota spinta dalla corrente, ora immagina un pesciolino che cerca di andare nell’altra direzione, chi è il folle? Vedi la società funziona proprio così, se sei uniformato alla folla sei una persona rispettata e giusta, se resti ceco sei perfetto! Ora però vorrei sottolineare una cosa; chi è la società? Chi è la folla? Chi è che dovrebbe amare il prossimo suo come se stesso?
Queste parole Nostro Signore Gesù, le ha dette circa 2000 anni fa e come vedi, nessuno le ha comprese. In 2000 anni quante volte pensi di essere tornato? Io credo tante! E se sei tornato tante volte, oggi forse ti senti innocente davanti a questo sistema societario, da cui ti senti defraudato, illuso e beffato, ma dove eri tu quando il campo veniva seminato? Vedi nessuno di noi si può ritenere innocente, perché nessuno di noi ha mai applicato l’amore verso il prossimo suo, se anche una piccola minoranza l’avesse fatto le cose sarebbero andate diversamente, invece anche chi ogni domenica si batte il petto e predica, non fa che usare parole di cui non capisce il senso, se ne comprendesse il senso come minimo darebbe l’esempio di quello che dice, ma dal momento che così non è, c’è da pensare che l’amore è l’eterno sconosciuto e che poche persone al mondo hanno veramente compreso cosa sia.
Caro Barbiere dei prati, so che bruciano dentro di te ferite profonde, ma ringrazia queste ferite perché ti hanno aperto gli occhi e ti hanno insegnato molte cose, è vero che la società, la sanità, la religione ti considera un numero, ma ricorda che nessuno può toglierti quello che hai nel cuore e tanto meno può toglierti la saggezza che ne hai tratto. Quindi lascia andare i rancori e non te ne preoccupare, hai aperto gli occhi! La vita incomincia adesso! È da ora che puoi dare il meglio di ciò che hai compreso, è ora che sei finalmente un individuo, è da ora che puoi rispettare la tua vita e crearla come meglio credi!