Lettera di Davide

 

Domanda

Lettera di Davide. ( caro Davide, ho accorciato la tua lettera per ragioni di spazio )

Ciao Giuliana,
ieri ho incontrato un amico che non vedevo da tempo, mi ha detto di essere stato in India e di aver incontrato persone molto evolute che gli hanno insegnato a meditare. Effettivamente l’ho trovato molto cambiato, una volta era un iperagitato oggi è riflessivo e sereno. Ma ciò che maggiormente mi ha sconvolto è che mi ha parlato di quanto l’intero pianeta stia rischiando.
Lui dice che la terra sta per vendicarsi degli umani per come l’hanno trattata fino ad ora, dice anche che non sarebbe una vera e propria vendetta, ma più un risanarsi. Sembra che la terra oggi sia in condizioni di salute piuttosto gravi e ha necessità di curare queste ferite per cui nei prossimi anni ci saranno segnali evidenti del suo malessere, questo comporterà cambiamenti climatici, cataclismi, terremoti ecc. ecc..
Confesso di essere preoccupato, posso chiederti cosa ne pensi?
 

 

Risposta


La TERRA! Questa grande madre che ci ha nutriti ed allevati, cullati e protetti oggi probabilmente non ce la fa più, è stanca avvelenata fin nel profondo. Come reagiresti tu se il tuo corpo venisse torturato ogni giorno e l’aria che respiri diventasse ogni giorno più irrespirabile e ancora, se la tua energia fosse continuamente inquinata, trascurata, e il tuo sangue (Acqua per la terra) avvelenato?
La madre terra ci ama moltissimo, noi siamo suoi figli e mai vorrebbe farci del male, ma qui si tratta di sopravivenza e non è da escludere che se qualcosa di sostanziale non cambia lei dovrà trovare una soluzione. Abbiamo sempre trattato nostra madre terra, come se non fosse viva, come se non avesse un corpo e un’anima, come se abusare di lei non fosse un problema, l’abbiamo maledetta, disprezzata, uccisa più volte, forse ora anche lei non ce la fa più. Mi dispiace Davide, ma non riesco ad essere consolante! Quanto amore pensi che le sia stato dato? Quanto rispetto? Capisci ora perché è indispensabile che gli esseri umani imparino ad amare se stessi? Solo così potranno amare anche tutto il resto! Anche se posso sembrare dura in quello che dico non c’è accusa, so quanto difficile sia imparare ad amarsi e quanto tempo è andato perduto inseguendo illusioni credute verità. Ti rendi conto che con la nostra ignoranza abbiamo riempito il mondo, siamo entrati nel terzo millennio, ma siamo solo diventati più ricchi di tecnologie. Le antiche saggezze sono state gettate come pattumiera, i nostri contadini oggi vivono uno sopra l’altro in grandi città e le nuove generazioni credono che il latte sia prodotto dalle aziende che ce lo forniscono in cartone. Gli allevamenti sono un luogo di tortura per gli animali. Quando ero bambina, negli anni 60, ricordo che i contadini di allora si lamentavano dicendo: “Il progresso porta regresso!” allora naturalmente non capivo, ma oggi devo proprio dire che è così, il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante, ma a discapito della natura. La saggezza del contadino è andata perduta ed è un vero peccato, oggi per coltivare la terra c’è bisogno di una laurea in agraria. Abbiamo creato un sistema agricolo che va contro la natura delle cose ed è ora di riflettere!
Abbiamo vissuto molte vite su questa terra, siamo stati accolti molte volte e, molte volte abbiamo avuto l’opportunità di comprendere, ora siamo tornati e questa volta dobbiamo comprendere o potrebbe non esserci un’altra opportunità. Io sono ottimista e penso che il nostro pianeta potrà salvarsi, ma tanto dipende da noi. La terra e il suo sistema energetico sta facendo del suo meglio per evitare di ammalarsi irrimediabilmente, ma noi dobbiamo fare del nostro meglio per evitare di infierire ancora su lei. Una cosa già molto valida è incominciare a pensare alla terra in modo amorevole, apprezzarne la bellezza e l’importanza, contribuire alla sua guarigione pensando a lei con gratitudine ed amore. Guarda alla terra come ad un’entità unita a te e non come colui che la può usare e basta, vedila come un essere vivente che ha un cuore e dei polmoni e sappi che lei respira in te e tu respiri in lei. Se saremo in tanti ad amarla, non accadrà nulla di catastrofico. L’essere umano dovrebbe imparare ad essere una benedizione e non una maledizione. Deve imparare a ringraziare e non a prendere e basta. Deve imparare ad essere umile davanti a tanta generosità, abbassare la testa ed uscire dall’arroganza, comprendere la propria natura e piegarsi fino a baciare la terra.
Ciao Davide, grazie per la domanda. Giuliana