Risposta
La TERRA! Questa grande madre che ci ha nutriti ed allevati, cullati e
protetti oggi probabilmente non ce la fa più, è stanca avvelenata fin nel
profondo. Come reagiresti tu se il tuo corpo venisse torturato ogni giorno
e l’aria che respiri diventasse ogni giorno più irrespirabile e ancora, se
la tua energia fosse continuamente inquinata, trascurata, e il tuo sangue
(Acqua per la terra) avvelenato?
La madre terra ci ama moltissimo, noi siamo suoi figli e mai vorrebbe
farci del male, ma qui si tratta di sopravivenza e non è da escludere che
se qualcosa di sostanziale non cambia lei dovrà trovare una soluzione.
Abbiamo sempre trattato nostra madre terra, come se non fosse viva, come
se non avesse un corpo e un’anima, come se abusare di lei non fosse un
problema, l’abbiamo maledetta, disprezzata, uccisa più volte, forse ora
anche lei non ce la fa più. Mi dispiace Davide, ma non riesco ad essere
consolante! Quanto amore pensi che le sia stato dato? Quanto rispetto?
Capisci ora perché è indispensabile che gli esseri umani imparino ad amare
se stessi? Solo così potranno amare anche tutto il resto! Anche se posso
sembrare dura in quello che dico non c’è accusa, so quanto difficile sia
imparare ad amarsi e quanto tempo è andato perduto inseguendo illusioni
credute verità. Ti rendi conto che con la nostra ignoranza abbiamo
riempito il mondo, siamo entrati nel terzo millennio, ma siamo solo
diventati più ricchi di tecnologie. Le antiche saggezze sono state gettate
come pattumiera, i nostri contadini oggi vivono uno sopra l’altro in
grandi città e le nuove generazioni credono che il latte sia prodotto
dalle aziende che ce lo forniscono in cartone. Gli allevamenti sono un
luogo di tortura per gli animali. Quando ero bambina, negli anni 60,
ricordo che i contadini di allora si lamentavano dicendo: “Il progresso
porta regresso!” allora naturalmente non capivo, ma oggi devo proprio dire
che è così, il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante, ma a
discapito della natura. La saggezza del contadino è andata perduta ed è un
vero peccato, oggi per coltivare la terra c’è bisogno di una laurea in
agraria. Abbiamo creato un sistema agricolo che va contro la natura delle
cose ed è ora di riflettere!
Abbiamo vissuto molte vite su questa terra, siamo stati accolti molte
volte e, molte volte abbiamo avuto l’opportunità di comprendere, ora siamo
tornati e questa volta dobbiamo comprendere o potrebbe non esserci
un’altra opportunità. Io sono ottimista e penso che il nostro pianeta
potrà salvarsi, ma tanto dipende da noi. La terra e il suo sistema
energetico sta facendo del suo meglio per evitare di ammalarsi
irrimediabilmente, ma noi dobbiamo fare del nostro meglio per evitare di
infierire ancora su lei. Una cosa già molto valida è incominciare a
pensare alla terra in modo amorevole, apprezzarne la bellezza e
l’importanza, contribuire alla sua guarigione pensando a lei con
gratitudine ed amore. Guarda alla terra come ad un’entità unita a te e non
come colui che la può usare e basta, vedila come un essere vivente che ha
un cuore e dei polmoni e sappi che lei respira in te e tu respiri in lei.
Se saremo in tanti ad amarla, non accadrà nulla di catastrofico. L’essere
umano dovrebbe imparare ad essere una benedizione e non una maledizione.
Deve imparare a ringraziare e non a prendere e basta. Deve imparare ad
essere umile davanti a tanta generosità, abbassare la testa ed uscire
dall’arroganza, comprendere la propria natura e piegarsi fino a baciare la
terra.
Ciao Davide, grazie per la domanda. Giuliana