Lettera di Maria Teresa

 

 

Domanda

Cara Giuliana, è da molto tempo che leggo i tuoi articoli e ne sono sempre molto colpita. Alcuni bocconi amari li ho digeriti proprio grazie ai tuoi scritti che sono stati per me molto importanti.

In questo momento mi trovo ad una svolta importante per la mia vita e non ti nascondo di essere in confusione. La mia mente mi tormenta con mille e più domande, risposte. E io non so quale sia quella giusta, sembra che la situazione mi stia sfuggendo di mano, non so più cosa è giusto o cosa è sbagliato. Sento dentro di me ancora rabbia e rancore per aver subito ingiustizie e cattiverie che credo di non essermi meritata. Le persone a cui sono legata e alle quali voglio bene sembrano non capire il mio disagio e questo per me è un grande dispiacere. Come posso fare per avere una mente chiara e serena? E per non cadere nella confusione?

Ciao, aspetto una risposta, grazie! Maria Teresa

 

 

 

Risposta

 

Maria Teresa, è un bel po’ di tempo che non ci vediamo e mi fa piacere sapere che comunque il tuo interesse per l’associazione è sempre vivo.

Per quanto riguarda il problema che ti assilla in questo momento, ti darò come prima cosa una piccola consolazione; la confusione che dici di sentire non è una cosa che sta capitando solo a te! Contenta? Milioni di persone sono in balia delle confusioni, delle indecisioni, delle torture mentali e delle incertezze. Tutta la nostra umanità si è sviluppata così; nell’incertezza e nella confusione. Abbiamo imparato ad essere indecisi ed insicuri da tutte quelle persone che ci hanno aiutato a crescere, è difficile rinunciare alle insicurezze che ci sono state trasmesse dalla nostra mamma!

L’abbiamo ammirata, amata, imitata e abbiamo pensato di lei che poteva insegnarci solo cose buone, nessuno ci ama come la mamma! E quindi come logica conseguenza i suoi condizionamenti non sembrano tali! Sembrano solamente cose dettate dall’amore ed è così, in effetti, le nostre mamme hanno agito in buona fede e mai! hanno pensato di farci del male inculcandoci esperienze di vita che non ci appartengono, ma che fanno di noi degli esseri diffidenti. Di chi diffidiamo maggiormente? Prova ad indovinare! Si hai capito bene! Proprio di noi stessi! Ci è stato insegnato di tutto, solo una piccola trascuratezza! Non ci hanno insegnato la fiducia verso noi stessi! Da biasimare? No, perché in una società dove nessuno si fida di sé, con chi te la puoi prendere?

Però ironia della sorte, prima o dopo, nella vita accade di essere posti di fronte alla responsabilità di fidarsi di sé e allora? Allora, iniziano i guai! La confusione, che identifica il tentativo di non decidere. La mente che saltella da un pensiero ad un altro. Tutto questo non è altro che “paura”, paura di affrontare, paura di assumersi le responsabilità, paura di non sapere più a chi dare la colpa.

Infatti, divenire responsabili e consapevoli ha come primo scotto, l’impossibilità di dire; “è colpa tua!” la persona che subisce un’ingiustizia, in fondo in fondo è contenta perché anche se ha subito, sa a chi dare la colpa della sua scontentezza, senza trascurare il fatto che come minimo ne potrà parlare per un bel po’ e quindi, avrà una conversazione assicurata ogni volta che si sfiorerà un argomento simile. Vedi, Maria Teresa, questo mio parlare ti sembrerà cinico, ma è solamente esperienza ed osservazione, ho visto queste cose accadere molte volte e non solo sugli altri.

Responsabilità è la parola più importante in un processo di crescita, nessuno vuole assumersi responsabilità, perché fa male! Il solo riconoscere che: “io sono la causa della mia miseria”, ferisce profondamente! Va contro l’ego, va contro l’orgoglio. Nessuno è responsabile, tranne te: è una verità difficile da accettare, ma una volta che l’hai  accettata, porta una grande libertà, porta alla riflessione:”se sono io il responsabile; allora posso cambiare. Ma se non sono responsabile, come posso cambiare?”

Ora tu mi chiedi “come fare per avere una mente serena” e per uscire dal caos della confusione

mentale! Ora se hai seguito i miei precedenti articoli, avrai riflettuto in merito alla mente.

La mente è il grande dono che l’essere umano si trova a dover valutare, è un dono stupendo se usato correttamente! Il guaio è che la mente ha preso il sopravvento, il potere! Ed è questo il grosso errore. Cercare di avere una mente serena senza cambiare nulla è semplicemente impossibile, la mente non è mai serena e stabile, se l’hai osservata, essa è sempre in movimento, è sempre in agitazione! È come chiedere al mare in tempesta di essere calmo! È impossibile!

La mente va ripulita, va svuotata da tutto il suo contenuto, allora sarà possibile ottenere la pace, la tranquillità, ma non sarà la mente a produrla! Sarà l’assenza di mente! Immagina la mente come un cielo interamente coperto dalle nuvole (pensieri), se vuoi vedere lo splendore del cielo, dovrai aspettare che le nuvole si allontanino, allora ci sarà sereno! Osserva la mente e il suo caos, allontanati da essa e non ne sarai più coinvolta, allora qualunque decisione prenderai, non sarà dettata dalle esperienze del passato o dai condizionamenti, ma sarà una risposta alla situazione presente, fresca e nuova! Non sarà un reagire, ma un agire. La reazione proviene sempre dal passato, l’azione è sempre del presente!

Un altro modo per superare l’ostacolo dell’indecisione è:” abbandona la mente e traduci le parole del cuore!” Il cuore è sempre nel presente e non è mai condizionato, il cuore è puro!

Maria Teresa, spero di esserti stata d’ aiuto anche se so perfettamente che certe riflessioni hanno come conseguenza un’inevitabile confusione, ma so anche che queste confusioni sono importanti per la crescita e quindi non sono dannose. È molto peggio l’altro tipo di confusione e cioè quella che mi hai descritto nella tua lettera.

Un affettuoso abbraccio, Giuliana.