Risposta
Maria Teresa, è un bel po’ di tempo che
non ci vediamo e mi fa piacere sapere che comunque il tuo interesse per
l’associazione è sempre vivo.
Per quanto riguarda il problema che ti
assilla in questo momento, ti darò come prima cosa una piccola
consolazione; la confusione che dici di sentire non è una cosa che sta
capitando solo a te! Contenta? Milioni di persone sono in balia delle
confusioni, delle indecisioni, delle torture mentali e delle incertezze.
Tutta la nostra umanità si è sviluppata così; nell’incertezza e nella
confusione. Abbiamo imparato ad essere indecisi ed insicuri da tutte
quelle persone che ci hanno aiutato a crescere, è difficile rinunciare
alle insicurezze che ci sono state trasmesse dalla nostra mamma!
L’abbiamo ammirata, amata, imitata e
abbiamo pensato di lei che poteva insegnarci solo cose buone, nessuno ci
ama come la mamma! E quindi come logica conseguenza i suoi
condizionamenti non sembrano tali! Sembrano solamente cose dettate
dall’amore ed è così, in effetti, le nostre mamme hanno agito in buona
fede e mai! hanno pensato di farci del male inculcandoci esperienze di
vita che non ci appartengono, ma che fanno di noi degli esseri
diffidenti. Di chi diffidiamo maggiormente? Prova ad indovinare! Si hai
capito bene! Proprio di noi stessi! Ci è stato insegnato di tutto, solo
una piccola trascuratezza! Non ci hanno insegnato la fiducia verso noi
stessi! Da biasimare? No, perché in una società dove nessuno si fida di
sé, con chi te la puoi prendere?
Però ironia della sorte, prima o dopo,
nella vita accade di essere posti di fronte alla responsabilità di
fidarsi di sé e allora? Allora, iniziano i guai! La confusione, che
identifica il tentativo di non decidere. La mente che saltella da un
pensiero ad un altro. Tutto questo non è altro che “paura”, paura di
affrontare, paura di assumersi le responsabilità, paura di non sapere
più a chi dare la colpa.
Infatti, divenire responsabili e
consapevoli ha come primo scotto, l’impossibilità di dire; “è colpa
tua!” la persona che subisce un’ingiustizia, in fondo in fondo è
contenta perché anche se ha subito, sa a chi dare la colpa della sua
scontentezza, senza trascurare il fatto che come minimo ne potrà parlare
per un bel po’ e quindi, avrà una conversazione assicurata ogni volta
che si sfiorerà un argomento simile. Vedi, Maria Teresa, questo mio
parlare ti sembrerà cinico, ma è solamente esperienza ed osservazione,
ho visto queste cose accadere molte volte e non solo sugli altri.
Responsabilità è la parola più importante
in un processo di crescita, nessuno vuole assumersi responsabilità,
perché fa male! Il solo riconoscere che: “io sono la causa della mia
miseria”, ferisce profondamente! Va contro l’ego, va contro l’orgoglio.
Nessuno è responsabile, tranne te: è una verità difficile da accettare,
ma una volta che l’hai accettata, porta una grande libertà, porta
alla riflessione:”se sono io il responsabile; allora posso cambiare. Ma
se non sono responsabile, come posso cambiare?”
Ora tu mi chiedi “come fare per avere una
mente serena” e per uscire dal caos della confusione
mentale! Ora se hai seguito i miei
precedenti articoli, avrai riflettuto in merito alla mente.
La mente è il grande dono che l’essere
umano si trova a dover valutare, è un dono stupendo se usato
correttamente! Il guaio è che la mente ha preso il sopravvento, il
potere! Ed è questo il grosso errore. Cercare di avere una mente serena
senza cambiare nulla è semplicemente impossibile, la mente non è mai
serena e stabile, se l’hai osservata, essa è sempre in movimento, è
sempre in agitazione! È come chiedere al mare in tempesta di essere
calmo! È impossibile!
La mente va ripulita, va svuotata da
tutto il suo contenuto, allora sarà possibile ottenere la pace, la
tranquillità, ma non sarà la mente a produrla! Sarà l’assenza di mente!
Immagina la mente come un cielo interamente coperto dalle nuvole
(pensieri), se vuoi vedere lo splendore del cielo, dovrai aspettare che
le nuvole si allontanino, allora ci sarà sereno! Osserva la mente e il
suo caos, allontanati da essa e non ne sarai più coinvolta, allora
qualunque decisione prenderai, non sarà dettata dalle esperienze del
passato o dai condizionamenti, ma sarà una risposta alla situazione
presente, fresca e nuova! Non sarà un reagire, ma un agire. La reazione
proviene sempre dal passato, l’azione è sempre del presente!
Un altro modo per superare l’ostacolo
dell’indecisione è:” abbandona la mente e traduci le parole del cuore!”
Il cuore è sempre nel presente e non è mai condizionato, il cuore è
puro!
Maria Teresa, spero di esserti stata d’
aiuto anche se so perfettamente che certe riflessioni hanno come
conseguenza un’inevitabile confusione, ma so anche che queste confusioni
sono importanti per la crescita e quindi non sono dannose. È molto
peggio l’altro tipo di confusione e cioè quella che mi hai descritto
nella tua lettera.
Un affettuoso abbraccio, Giuliana.