Risposta
Cara Maria,
grazie per avermi inviato la presente, ora cercherò di rispondere alle tue
perplessità e di aggiungere ginepri al già grande ginepraio! Che ne dici?
Mente! Che ginepraio che sei! Sto parlando proprio di quella mente che da
bambina ti è servita moltissimo, che ti ha aiutata a superare momenti
difficili portandoti in immaginari scenari di amore e tranquillità, quindi
voglio sottolineare che; in quel contesto non era sbagliato usare la
fantasia, non è questo che oggi ti può impedire di fare silenzio! È
difficile abbandonare la mente perché è sempre stata con noi, non
l’abbiamo mai considerata un ostacolo, un pericolo! Abbiamo sempre pensato
che fosse indispensabile e che l’intelligenza dipendesse da lei.
Mi chiedi: “perché è difficile rimanere nello stato di non mente?”.
“Perché in cuor tuo, ritieni ancora che sia preziosa!”.
Quando avrai maturato il concetto che quel materiale che ti porti appresso
è merce avariata, allora non avrai più resistenza a lasciarlo andare, a
liberartene!
Tante persone come te, come me, hanno ricevuto un’educazione repressiva,
autoritaria; condizionamenti duri da smantellare, zavorre che sembrano non
finire mai! Ma oggi, da ricercatrice del vero, hai capito che quei
condizionamenti, seppur necessari alla tua formazione, non hanno più
ragione di esistere.
Hai compreso che; se vuoi fare emergere l’ESSERE SUPREMO, il tuo Sé, hai
bisogno di liberazione, hai bisogno di fargli spazio, altrimenti, come
potrà uscire allo scoperto?
Nella tua lettera, mi dici che hai compreso e che hai assaggiato lo stato
di”non mente”, bene! Voglio dirti che, sei tra le persone fortunate che
possono comprendere grazie all’esperienza! È solo l’esperienza che ti può
illuminare, hai saputo trasformare la teoria in pratica; questa è
saggezza! Non fermarsi alle parole, ma provare! Certo, ci saranno momenti
di sconforto, di tristezza per non riuscire, ma quando hai varcato la
porta giusta una volta, prima o dopo lo rifarai!
Continua ad osservare la mente, osserva il suo giocare da regina
indiscussa, maestà suprema! E nell’osservarla con perseveranza, arriverà
il giorno in cui ti stancherai di lei e te ne staccherai con decisione e
naturalezza, senza rimpianti, senza insicurezze!
Allora esploderà in te la gioia immensa di sentirti per la prima volta
“LIBERA!”.
La sensazione che avvertirai, non avrà confronti con nessun’altra, ma non
la potrai comunicare, non troverai nessuna frase o parola in grado di
descrivere quell’esperienza, allora capirai come mai; la “VERITA’ ” non
può essere rivelata!
Avrai in un solo istante tutte le risposte che andavi cercando e
immediatamente cadranno dimenticate tutte le domande. Avrai solo risposte,
senza più domande!
Dove saranno finite le domande? Quando hai risposte, a che ti servono le
domande?
Quando finalmente vivi nell’interezza a che ti serve chiedere del futuro?
O del passato? Quando vivi nell’unico tempo che veramente esiste, non puoi
avere più dubbi o perplessità, semplicemente tutto assume un senso
perfetto.
Vedi, senti, vivi per la prima volta. Questa è la vera nascita, il vero
ritorno a casa, la “VERA VITA”.
Un abbraccio, Giuliana.