Ajruna;
il Maestro racconta!
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Quando la mattina mi alzo e la luce mi prende tra le sue braccia, la nuova giornata sta iniziando e io mi sento accolto dal nuovo giorno come se fossi venuto al mondo in quell’istante!
: “ Un giorno accanto ad una vecchia quercia, spunta un fragilissimo germoglio; una ghianda era riuscita a trovare le condizioni giuste per mettere le radici e nascere. La quercia osserva la curiosità e lo stupore del germoglio appena nato che si guarda intorno, sbircia da ogni lato per cercare di vedere tutto ciò che lo circonda. La Terra, il Sole, l’Acqua, lo nutrono costantemente. Dei bambini biondi, belli e con gli occhi azzurri giocano a palla correndo all’impazzata sul soffice prato arrivano accanto alla quercia, uno dei bambini sta per mettere un piede sopra il piccolo germoglio, quando, la quercia abbassando un ramo ferma quel piede. Il bambino riprende la sua palla e torna insieme agli altri ignaro di ciò che stava per succedere. Sarebbe bastato quel piede per cancellare per sempre quella piccola vita che stava nascendo, che stava impiantandosi nel mondo. Fu allora che il nuovo essere si accorse della gigantesca quercia che gli stava accanto, fino a quel momento non aveva ancora alzato gli occhi. La guardò e vide l’immensa creatura : “Ooh!” fu quello che riuscì ad esclamare! “Ma tu sei una quercia!” e la quercia: “Finalmente ti sei accorto della mia esistenza!”
La quercia: “Mettiti comodo e ti
racconterò. Sono molto vecchia, ma godo di buona memoria! Osserva la mia
chioma, vedi la in cima? Ho dei rami secchi! Ora osserva il bosco e
guarda… vedi quanti fratelli non ce l’hanno fatta? Li vedi? Sono secchi
e purtroppo per loro non si riprenderanno più. A me è andata meglio, ero
molto robusta quando è successo!”
Germoglio: “Cosa è successo?” La
quercia disse: “voglio procedere per ordine, è passato qualche anno da
allora e ancora sto contando i danni. Devi sapere, fino a qualche anno
fa questa terra era molto popolata, non solo da alberi come me. Nella
sua infinità bontà, la terra accoglieva uomini e donne di tutte le
razze, i colori della pelle erano diversi da quelli che vedi ora,
c’erano bianchi, neri, rossi, gialli e olivastri, tutti usufruivano
della grande madre terra, ma loro non erano mai contenti e per strane
ragioni che a noi alberi non è dato di sapere, si odiavano gli uni con
gli altri, un popolo istigava l’altro e nacquero molte guerre dove
morirono a milioni e milioni. Già si stavano distruggendo da soli
quando, nel cielo si sollevarono nubi di gas tossici che resero l’aria
completamente irrespirabile e l’acqua avvelenata. Le cose si misero così
male che si pensava ad una distruzione totale, ogni forma di vita ha
dovuto lottare per la sopravvivenza, la terra fu generosa come al solito
e gran parte di ciò che è rimasto compreso me, lo dobbiamo alla terra
che cercò con tutta se stessa di eliminare la tossicità dall’intero
pianeta, ma purtroppo gli uomini non ce la fecero e morirono tutti. A
noi alberi, tutto questo sembrò un suicidio di massa. È stato difficile
comprendere cosa fosse accaduto. Poi piano, piano le nubi tossiche
sparirono e l’aria tornò ad essere respirabile, grandi piogge ripulirono
anche l’acqua e anche senza la presenza di umani, il pianeta si stava
risanando, l’erba ricominciò a crescere e tutto ciò che era ancora vivo
riprese a pulsare di vita. Poi con mio grande stupore, tornarono anche
gli umani, ma non erano più quelli di prima, questi sembravano essere
tutti uguali, pelle grigia, occhi azzurri, capelli biondi, dove erano
finiti gli altri? Non potendomi spostare da qui chiesi al vento di
raccontarmi cosa fosse accaduto. Il vento mi disse: “ Ora la terra è
stata ereditata da un’altra razza di umani, quelli precedenti sono morti
tutti! Ma prima di morire hanno prodotto danni gravissimi all’intero
pianeta, la terra stava per esplodere, stava per polverizzarsi, era
avvelenata dai gas tossici così profondamente che ad un certo punto non
ce la fece più e si trovò di fronte ad una scelta…. esplodere o lasciare
andare…. esplodere significava, distruggere anche se stessa portando
grande scompiglio in tutto l’universo… oppure, lasciare andare tutti i
gas velenosi che ormai si erano depositati ovunque nell’intero pianeta e
salvare così, se stessa, ma non gli umani. Ora comprendi? La sua scelta
era obbligata, era una NON SCELTA! Ha sofferto molto nel tentativo di
comunicare con gli umani, ha usato tutto quello che le era possibile per
mandare messaggi, ma nulla è servito! I segnali non venivano compresi,
le menti degli umani si aggiustavano sempre tutto, trovavano sempre
giustificazioni, e credevano alle più grandi menzogne, piuttosto che
aprire gli occhi e capire! Gli umani che vedi oggi, erano gli ALIENI di
ieri, quelli che ci hanno osservato per milioni di anni e che forse già
sapevano come sarebbero andate le cose! Non dovevano fare altro che
stare ad aspettare! Ora abbiamo un altro popolo di umani, la terra li
ama come suoi figli, così come amò quelli di prima…. la storia continua
e la terra, almeno per il momento è salva.
Questo è quello che mi disse il
vento! Germoglio: “ Allora! Sono arrivato al momento giusto, tutto sta
ricominciando, si sta aprendo un nuovo capitolo, ma questi umani sono
sciocchi anche loro? Quercia: “ Per il momento sembrerebbe di no, ma
questo lo vedremo con il tempo. Il vento mi ha detto che: “ Quando hanno
ereditato la terra, insieme a lei hanno ereditato anche tutti i pensieri
dei predenti umani e che non ricordano più niente di quello che hanno
imparato prima di venire qui, questo lascia pensare che anche loro sono
qui per imparare, si spera che siano un pochino più rapidi dei primi e
che capiscano in fretta le trappole dell’ego. Per quanto riguarda noi,
li aiuteremo come sempre! Ora Germoglio, impegnati nella tua crescita e
presto diventerai un bellissimo albero, la senti la melodia
dell’universo? È splendida e suona sempre! Ha sempre suonato, per noi e
per tutti gli esseri viventi. Ascoltala in silenzio! e sentiti parte di
questa melodia eterna, sii consapevole che suonerà per sempre, con te o
senza di te! Lasciati libero di assorbirla e rilassati, la vita non ha
mai fine, lasciati cullare dalla sua melodia e ….. silenzio! |