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Diceva: “ Ma
veramente volete conoscere la Verità, veramente volete la
consapevolezza, o la realizzazione?”
“La verità è pericolosa, toglie le bende agli occhi e risveglia le
creature, ma porta con se anche grandi cambiamenti e sconvolgimenti!”
“Siete proprio sicuri di volerlo?” Noi pensavamo volesse scherzare, ma
poi aggiungeva: “Sei disposto a vederti rifiutare da chi credevi esserti
amico? Sei disposto a sentirti dire che sei una persona scomoda? Sei
disposto a vederti deridere, denigrare, rifiutare ed allontanare dalle
persone che ami e che fino a poco prima, quando ancora annaspavi nel
fango, dicevano di credere in te? Bene; l’illuminazione comporta anche
questi rischi, è una benedizione che porta con se anche, la
maledizione!”
Sentire dire quelle cose al Maestro ci lasciava sbigottiti e nella sala
il silenzio si faceva pesante, nessuno di noi aveva il coraggio di dire
qualcosa, ma nelle nostre menti, le domande abbondavano.Il Maestro ci
scrutava per vedere le nostre reazioni, poi proseguiva: “ Quando sarete
illuminati sicuramente capirete meglio quello che voglio dire, ma io
voglio mettervi in guardia lo stesso, anche perché l’illuminazione o la
completa realizzazione sono il fine ultimo, ma il cammino che
percorrerai per arrivarci è già ricco di tante scoperte e potresti
trovarti a dare agli altri il frutto della tua esperienza, come se per
te fosse la cosa più naturale del mondo, questa è una cosa da evitare.
Se poi è della Verità che parli, devi scegliere le persone che sono
pronte per ascoltarti, altrimenti è assai meglio tacere!”. Ricordatevi
sempre: “ Le menti ancora coinvolte con l’ego non potranno accettare che
tu abbia capito qualcosa più di loro e quindi; si sentiranno ferite e
offese da quello che dici, stanno ancora cercando gratificazioni, e la
Verità non gratifica l’ego! Tali persone si sentono offese perché l’ego
non viene gratificato, la Verità non potrà mai gratificare l’ego e tutti
coloro che non sono pronti, fuggiranno davanti alla Verità! E tu verrai
deriso e considerato folle!”
Il Maestro, metteva alla prova la nostra fiducia in lui provocandoci in
vari modi, una volta ci disse: “ Perché avete scelto di credere in me?
Potrei essere un impostore, uno che usa le scritture a proprio uso e
costume, in tanti lo hanno fatto e continuano a farlo, perché dunque
credete che io possa essere diverso? Chi vi dice che io abbia capito o
che sia vero ciò che dico?”.
Alcuni di noi rimanevano turbati da tali provocazioni, ma il Maestro
sembrava divertirsi molto! Amava sollevare il dubbio, quelle infatti,
erano domande alle quali non sapevamo dare una risposta, avremmo dovuto
spiegare cose che non possono essere espresse a parole.
Un’altra cosa che il Maestro sottolineava sempre era che; la conoscenza
non è cultura!
“ La conoscenza non si può accumulare, solo la cultura si può
accumulare”. Amava sottolineare molto questa cosa, diceva che, molte
sono le persone che scambiano la cultura per conoscenza. Per chiarire
diceva: “ La cultura è quella cosa che riempie la mente di nozioni,
dati, memorie, è dunque un frutto dello studio. Non ho nulla contro la
cultura, ma vi prego di non confonderla con la conoscenza!”
Noi discutevamo molto su questo punto perché non riuscivamo a capire la
differenza.
“Quando vai da un Maestro realizzato, se quello che cerchi è cultura, ti
indirizzerà alla biblioteca più vicina, perché chiedere al lui? Se
quello che cerchi sta scritto da qualche parte?” Di fronte ad un
Maestro, se cerchi qualcosa rimarrai deluso, un Maestro ti legge come un
libro aperto e non ti darà mai quello che vuoi, non nutrirà le tue
aspettative.
Se in una persona riconosci un Maestro non potrai mai andare da lui con
i dubbi, perché allora quello che farà, sarà aggiungere altra legna al
tuo fuoco, ne uscirai più confuso che mai, perché il suo compito non è
quello di toglierti i dubbi! Se andrai da lui come un discepolo a metà,
non prenderai nulla da lui, anzi, è più facile che tu perda anche quel
poco che hai, perché di sicuro non cercherà di convincerti di nulla e
quindi ne uscirai più ubriaco di quanto tu sia stato prima!
Il rapporto tra discepolo e Maestro è un rapporto da cuore a cuore, se
non c’è questa disponibilità stai perdendo il tuo tempo! Se la tua
ricerca per trovare un Maestro è reale, quando sarai pronto, il Maestro
apparirà e non avrai dubbi, lo sentirai nell’anima e nel cuore. Ti
affiderai a lui senza nessuna difesa, esattamente come fa un bambino con
la sua mamma.
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