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Ajruna; Testo
tratto dal notiziario 22 È
sera e i discepoli sono tutti appollaiati intorno al Maestro. Prima della
meditazione serale, Ajruna era solito scambiare quattro chiacchiere in
loro compagnia.
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“Maestro!
Abbiamo sentito dire che ci sono Maestri Illuminati che riescono a fare
cose strabilianti! Levitano da terra, stanno giorni e giorni seduti nella
stessa posizione senza mangiare ne bere, predicono il futuro, hanno
visioni celestiali e parlano con Maestri Ascesi! Maestro! Puoi dirci cosa
ne pensi? E perché tu non puoi fare come loro; a noi piacerebbe che anche
tu facessi cose eclatanti e fuori dalla norma”. Maestro:
“ E quale sarebbe per voi il vantaggio se io facessi quelle cose di cui
mi parlate? Forse vi sentireste meno stolti nello stare con me! Certo, se
vi dimostrassi talenti da baraccone, vi sentireste più gratificati. Ma
miei cari, se sono i fenomeni quelli che andate cercando, andate e
sperimentate! I
tuoi occhi hanno bisogno di vedere cose strabilianti, solo quando non sai
guardare, solo quando sei ancora cieco! Le
orecchie hanno bisogno di sentire predizioni o storie di mistero, solo
quando non sanno ascoltare! Dal
momento che siete ciechi e sordi cercate nel Maestro qualche prova di
superiorità, altrimenti il vostro EGO si sente offeso davanti ad un
essere comune. Il
Maestro deve essere importante! Perché dalla sua importanza dipende la
vostra! Chiedetevi
a chi giovano le dimostrazioni del Maestro! Al Maestro le dimostrazioni
non interessano affatto, dal momento che ha realizzato se stesso, tutto
l’interesse per le dimostrazioni è assolutamente cessato. Se io vi
dimostrassi cose strabilianti, creerei in voi un senso di inferiorità, il
quale da solo è in grado di impedirvi di progredire anche di un solo
passo. Cari figlioli, il Maestro se, vi ama veramente, farà di tutto per
essere il più comune possibile, perché un Maestro che si crede speciale,
non potrà mai essere un vero Maestro”. I
discepoli rimasero in silenzio e il Maestro aggiunse: “nel vostro modo
di vivere la vita, cercate di avere occhi che vedono e orecchie che
sentono e sappiate discernere ciò
che è effimero da ciò che è vero e non verrete confusi da nulla e
soprattutto non mi chiederete di essere speciale perché, avrete visto voi
stessi riflessi in me. E lo specchio che io sono, baserà a risvegliarvi
dal sonno, senza aggiunta di null’altro. |