Il Maestro Ajruna

Tratto dal notiziario numero 10

Colui che ha conosciuto l’esistenza in quanto tale, non può che essere “Saggio”.

Non esisterà per lui differenza alcuna tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Quando un’azione nasce dalla consapevolezza non può che essere giusta!

Solo nella consapevolezza regna l’ordine, l’innocenza e la purezza. La consapevolezza riflette ogni cosa senza interferire, è come uno specchio che può riflettere qualunque cosa! Se l’attenzione va al cielo limpido, rifletterà il cielo, allo stesso modo, se va ad un albero, rifletterà l’albero e se va la buio, rifletterà il buio. Lo specchio non farà mai differenze, non si attaccherà alle immagini, non vorrà trattenere qualcosa, semplicemente per lui ogni cosa è uguale e degna di essere riflessa. Non dirà mai: “ questa cosa mi piace e me la tengo” si limiterà a fare da specchio ad ogni cosa e quando quella cosa lascia spazio ad un’altra farà lo stesso e così via per sempre.

Il maestro stava spiegando queste cose quando una voce urlante disse: “ Tu parli in questo modo perché vivi di fantasie, di poesia senza senso, ti deve piacere molto confondere la gente!”.

Maestro: “ a quanto sembra ho confuso anche te, molto bene, il mio scopo è raggiunto, sono riuscito a farti reagire, a scuoterti, sappi che ora non sarai più lo stesso uomo di prima perché qualcosa dentro di te si è mosso. Ti apprezzo per questo, perché vedi; mentre altre persone mi hanno ascoltato forse con più rispetto di quanto ne abbia tu, non si sono mosse e quello che ho detto è rimasto in superficie, mentre in te deve essere arrivato in profondità, altrimenti perché prendersi il disturbo di intromettersi? Perché ti arrabbi e cerchi di farmi sentire un’idiota; la mente si ribella! Guardati sei rosso di rabbia e gonfio di rancore perché stai facendo a cazzotti con te stesso, non con me!

Sei ben lontano dal sentirti uno specchio, sei un materialista attaccato a ciò che hai, vivi con l’ansia di perdere quello che hai costruito nella vita, senti l’ansia che ti crea il possesso? Quando possiedi qualcosa hai sempre paura di perderlo, hai sempre paura di perderne il controllo, non ti puoi permettere di rilassarti. Pensi che uno specchio sia teso? Pensi che sia confuso? No di certo! Lo specchio non lo è, e non lo sarà mai e non lo sarai nemmeno tu il giorno in cui imparerai a vivere nell’esistenza, ben radicato in essa ti rilasserai!

Quando avrai compreso il significato profondo “dell’essere uno specchio” non penserai più che le mie parole siano frutto di poetiche fantasie e farai molta distinzione tra realtà e fantasia. Un giorno ti accorgerai che quello che credevi fantasia è realtà e quello che credevi realtà è solo “pura illusione”.  Ricorda che tutto ciò che può avere un inizio ed una fine è: “passeggero” solo la realtà è, e sempre sarà”:

DOMANDA: “ MAESTRO COME POSSIAMO FARE PER CONOSCERE LA REALTA’? COME POSSIAMO USCIRE DALLA CONFUSIONE? PERCHE’ E’ COSI’ DIFFICILE PER NOI DIVENIRE UNO SPECCHIO?

 

Maestro: “ la conoscenza non fa parte del fare, davanti alla conoscenza il fare è assolutamente superfluo, anzi consapevolezza è assenza di fare. Per conoscere la realtà devi astenerti dal fare, non potrai mai essere uno specchio se ti ostini a voler “fare” lo specchio! Sii specchio con naturalezza, rifletti ogni cosa senza giudizio, fallo con totalità e poi quando le immagini cambiano dimenticati di quelle precedenti, la realtà è sempre in movimento, è quiete e movimento! Mai agitata, mai ansiosa, mai si preoccupa del passato, mai si preoccupa del futuro, vive in un unico tempo che è l’ora, l’adesso e basta! Solo un immenso adesso! La tua domanda dice: “come uscire dalla confusione?”. La realtà è ordine, la tua mente è confusione, ma perché la mente è confusa? Che cos’è che la turba?  Guarda con attenzione la mente e ci troverai il mondo o meglio, la mondanità! La mondanità è ciò che tu conosci, è con la mondanità che ti rapporti ogni momento tramite i pensieri…e con quei pensieri non puoi che essere turbato e confuso. Dai valore a cose false e questo ti impedisce di vedere la realtà! Copri il vero con il falso! Scruta affondo la tua mente e scopri ciò che è vero, togliendo il falso!”

DOMANDA: “MA IL FALSO COS’E’?

Maestro: “ Il falso è tutto ciò a cui hai dato una spiegazione, tutto ciò che hai codificato, etichettato, numerato, tutto ciò a cui hai appiccicato un nome, tutto ciò in cui hai sempre creduto è falso, togli tutto quel pattume e scoprirai; il mondo! Il vero mondo!

DISCEPOLO: “COME SI VIVE NEL PRESENTE?”.

MAESTRO: “Da imperatore! Quando il presente è l’unico tempo che conosci, nessun ricco del mondo possiede quanto te! L’universo intero si riversa in te e tu in lui, è una danza eterna! Non esiste più il tempo e contemporaneamente per la prima volta sei nel tempo reale, il qui e ora, il presente, l’attimo! Ti senti nessuno in particolare, ma tutto è beatitudine e immensità. Per la prima volta vedi, comprendi la verità; vedi il vero e il falso, la realtà e l’illusione. Fuori dal gioco della mente vivi nell’immensità ogni attimo, non esiste passato e non esiste futuro, il tutto si riversa nell’ora.