Il Maestro Ajruna

 

Tratto dal notiziario numero 13

 Era un pomeriggio estivo e il maestro stava seduto sotto un albero in silenzio, un suo discepolo interruppe il silenzio pregando il maestro di ricevere una giovane donna che proprio in quel momento era arrivata lì piangente. Ajruna rispose: “Fai una tazza di thé  alla signora e lascia che pianga ancora un po’ , poi vi raggiungerò nel salone delle conferenze”.

A quell’ora il maestro era solito tenere un discorso ai suoi discepoli e a chiunque si trovasse lì in quel momento.

Poco più tardi Ajruna fece il suo ingresso nel salone, si guardò un poco intorno ed aprì il discorso in questo modo: SONO MOLTI NEL MONDO A PARLARE D’AMORE, MA POCHI, POCHISSIMI SANNO QUELLO CHE DICONO!

Passione…non è amore!

Possesso…non è amore!

Gelosia…non è amore!

Cuore che batte all’impazzata alla vista dell’amata…non è amore!

Gli innamorati sono belli ed i loro sentimenti sono realmente forti, ma ciò nonostante non hanno pace, bruciano di passione e sono in perenne ansia!

Ansia dovuta alla paura di perdere la grazia di quei momenti, ansia per la paura di perdere l’oggetto di così tanto amore! Hanno così tanta paura perché nel profondo sanno che lo perderanno e per quanto a lungo duri, non riusciranno a trattenere per sempre quelle emozioni. E poi…la delusione! Dove è finito l’amore? Si incolpano a vicenda, si minacciano: “ È colpa tua! Sei tu che non ci sei mai! Mi trascuri! Non mi guardi più come facevi una volta!”

E poi, l’amore si trasforma in odio! Allora incomincia l’eterna altalena, la mattina si odiano, la sera si amano o viceversa! E per un po’ funziona perché nel fare pace ritrovano un po’ di quelle emozioni che facevano battere forte il cuore!

Poi col tempo, anche quella strategia non funziona più e la coppia sprofonda nella delusione più nera! Allora scatta la ricerca di un nuovo amante e la lezione si ripete un’altra volta! Non c’era nulla di sbagliato ne la prima volta, ne la seconda, ne la terza e così via. Gli amanti ignorando le leggi dell’amore credono che solo quelle intense emozioni siano l’amore!

Ma quelli sono solo due corpi che si attraggono per suonare insieme una melodia, dolcissima finché dura! Si potrebbe chiamare alchimia biologica, attrazione magnetica, choc  emotivo, ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con l’amore!

Dal salone si alza una signora in lacrime, aveva ascoltato muta le parole del maestro, la sua presenza lì era dovuta proprio ad un problema d’amore, chiede di essere ascoltata: “Maestro, io sono disperata e speravo di trovare qui un po’ di comprensione, ho perso mio marito, se n’è andato con un’altra donna, sono arrabbiata delusa, come potrò più credere nell’amore? Lui era così gentile e sembrava così innamorato, ora soffro disperatamente e lo odio!”

MAESTRO: “ Cara signora, come hai potuto perdere qualcosa che non hai mai avuto? Forse non hai capito che una persona non è un oggetto? Oppure il marito l’avevi comprato al mercato?  Una cosa che compri può essere tua, non una persona! Un marito non è un soprammobile messo lì solo per compiacerti, non è nemmeno un cane da addestrare. Per un po’ ha funzionato, siete stati bene insieme ed ora è finita! Questo è tutto quello che resta, quando l’amore non è amore si trasforma in odio. È proprio quello che stavo cercando di farvi capire oggi!”

Voglio aggiungere che non ho nulla contro gli innamorati, anzi, essi sono belli da vedersi, sono eterei, sembrano sospesi per aria, gli occhi sono lucenti e lo sguardo assente cerca solo quello dell’altro, sono in estasi, totalmente catturati dall’oggetto del loro amore! Torno a ripetere; sono belli! E anche quello stato ha un senso, quell’estasi è un assaggio di ciò che può essere l’amore, il vero amore!

NOI SIAMO QUI PER IMPARARE LE LEGGI DELL’AMORE, PER DIVENIRE AMORE!

Quanto poco sapete dell’amore! Eppure pensate di sapere molto, eppure credete che l’attaccamento che provate sia amore, ma quanto vi sbagliate! Quanto poco sapete dell’amore! L’amore non è attaccamento e non è passione, non è nemmeno una moneta di scambio, l’amore non si da, l’amore, È.

L’amore non è mai concentrato sull’avere, nel ricevere, l’amore è purezza assoluta, da e basta! Il sole che è amore non si preoccupa di chi riscalderà, la terra che è amore non nega a nessuno la sua accoglienza. L’amore è come un fiume, come l’acqua che si adatta ad ogni forma, che trasporta ogni cosa, si mischia ad ogni cosa, con la stessa grazia, la stessa sovranità, la stessa generosità. L’amore vero è veramente difficile da capire, quando si parla di amore vero è come parlare di Dio, senti che tutte le parole non sono appropriate, non c’è nulla che si possa dire… l’amore è invisibile, ma può arrivare ovunque, può essere ovunque ed è ovunque! Ma per sentirlo e vederlo ed esserlo, dovrai essere assolutamente vuoto, nudo, silenzioso. L’amore infatti, non fa rumore, suona una dolcissima melodia che ti avvolge con discrezione, ti chiede di essere accolto, ascoltato, compreso. Non pretende nulla da te e se non lo ascolterai rimarrà lì con te e avrà pazienza e aspetterà di essere visto! Ha una gran voglia di abbracciarti e di fondersi con te, ma aspetterà! Non dirà: “Me ne vado, tanto non mi capisci!” non dirà: “Non mi meriti!” non si offenderà per essere rifiutato, non ti terrà il broncio! Non ti maledirà anche se lo bestemmierai!

Queste sono cose che fate quando siete inconsapevoli di cosa sia l’amore, sono cose che fate nell’inconsapevolezza di ciò che siete. E cioè, un’espressione del puro amore che è tutto ciò che vi da vita! Siete degli esseri molto amati, ma troppa confusione regna nei vostri pensieri e le orecchie sono chiuse, gli occhi bendati davanti ad un sipario acceso per voi.

E anche se l’amore brama di essere scoperto, vi lascia la più completa libertà, vi lascia liberi di non vedere e di non sentire.  L’amore ci appartiene da sempre, fa parte del nostro D.N.A e non avremo pace fino a quando non lo avremo trovato, solo allora la beatitudine sarà la nostra realtà. È molto bello parlare d’amore, ma per conoscerlo ognuno di noi dovrà imparare ad amare sé stesso, altrimenti nessun amore potrà mai appagarlo completamente, altrimenti si cade nella trappola del finto amore che è una finzione, una recita, un fallimento certo, annunciato. Quando reciti, per quanto allungo pensi di continuare? E se non ti ami, come puoi pensare che gli altri ti possano amare?  Come puoi pensare che l’esistenza ti ami, che Dio ti ami? Amati! Non insistere ad amare gli altri, ama te stesso! E quando saprai cos’è l’amore allora, saprai anche cosa farne!