Essere
o non essere?
Non
essere per essere!
Titolo
impegnativo vero?
Non
essere per essere, sembra un gioco di parole, ma non è così!
La
qualità dell’essere non è costruita, non rientra in nessuno schema, non ha
nessuna forma, nessuna educazione, nessuna istruzione, non appartiene a nessuna
religione, e tanto meno alla società.
Ma
allora! Cos’è? È maleducato? Ignorante? Non ha fede? Non rispetta la società?
È un
mostro! È un mostro maledettamente presuntuoso!
Quando
si parla di condizionamenti cosa s’intende? Abbiamo già visto come si forma
il nostro ego! L’educazione forma l’ego! I condizionamenti formano l’ego!
L’istruzione forma l’ego! La religione forma l’ego! La società forma
l’ego!
Ebbene
l’essere non è il mostro, l’essere è libero dalle mostruosità dell’ego
e di tutta la sua struttura. Se da te togli tutto ciò che rappresenta l’ego,
appare il non essere che è il vero essere. E per assurdo, per essere è
necessario attraversare il non essere.
Non
essere perché? Perché, devi abbandonare tutto ciò che credevi”ESSERE” e
giungere alla conclusione di “NON ESSERE” quando avrai compreso ciò, avrai
scoperto il vero “ESSERE” cioè; ciò che sei realmente. Un foglio bianco,
un cielo limpido, acqua cristallina, avrai trovato la purezza della tua essenza.
Allora vivrai intensamente e… il foglio bianco, rimarrà bianco, il cielo
rimarrà limpido, l’acqua rimarrà cristallina, e nulla inquinerà più la tua
purezza.
Ma
fino a che continuerai a credere di essere la facciata che offri alla società,
non troverai mai ciò che sei! Fino a che non troverai il tempo per guardarti
dentro, o non troverai il momento per vedere la superficialità con
cui porti avanti la tua vita, rimarrai schiavo della periferia e non ti
calerai mai dentro di te per verificarne il contenuto. Continuerai a scappare a
te stesso, continuerai a riempire ogni minuto della tua giornata con le più
svariate futilità, a inseguire cose che sai già che non ti appagheranno!
Movendoti nella vita come un legno alla deriva, in balia dei venti.
Non
sai chi sei, non sai da dove vieni, non sai dove stai andando!
Per
andare incontro al tuo Essere, dovrai impegnarti in una ricerca cosciente e
determinata della verità, della realtà e per fare questo ti dovrai elevare
oltre la psicologia di massa, dovrai divenire un individuo, rispettando te
stesso e la tua visione delle cose, sviluppando la tua intelligenza personale
senza imitare o inseguire gli altri. Non credere mai alle risposte che ti
vengono messe in mano, usa la tua intelligenza e vivi delle tue esperienze.
Per
essere se stessi è indispensabile risvegliare la propria intelligenza e per
fare questo è necessario mettere da parte tutto il sapere che proviene
dall’istruzione, dall’educazione, dalla religione, dalla società.
L’intera
società ha cercato di renderci inconsapevoli della nostra intelligenza, perché?
Perché,
un gregge di pecore non ha bisogno di intelligenza propria, tutto ciò che deve
fare è; seguire il pastore, ubbidire!
Pensate
a cosa accadrebbe se un gregge di pecore incominciasse a vedere come funzionano
le cose, cosa accadrebbe? Come potrebbero rimanere ubbidienti?
Si
ribellerebbero! E allora, sarebbero ritenute un male per la società, un cattivo
esempio! La società preferisce pecore mansuete, condizionate a pensare di
essere libere, a pensare di poter scegliere, ma soprattutto condizionate a
pensare di essere nel giusto. Nessuno dice alle povere pecore:”perché non
usate la vostra intelligenza?”
“
Perché non vi domandate se quello in cui credete sia vero? È vero
veramente?”
“Perché
non vi domandate se vi sta bene tutto questo?”
“SSSHH!!…..stai zitta! Ma sei impazzita? Davvero non credi al
pastore? Non farti sentire da nessuno o crederanno che sei pazza, potrebbero
ucciderti!”
Qualche
pecora, ogni tanto nella storia ha avuto momenti di lucidità, ma quando ha
provato a stimolare la stessa lucidità anche alle altre, è finita male! È
stata isolata dalle altre oppure, è sparita!
Siamo
sicuri che la nostra società ci voglia intelligenti? O ci vuole semplicemente
contenitori pieni di sapere che essa stessa ci ha insegnato?
Io
credo che la società ci voglia stupidi. Gli stupidi non si ribellano mai, si
limitano a pascolare dove gli è concesso. Non fanno nessuno sforzo per vivere
la loro vita al meglio, sono inconsapevoli della propria intelligenza!
Naturalmente,
non sto parlando dell’intelligenza come una qualità della mente, quello è
intelletto, l’intelligenza vera è proprietà del cuore. Quando usi il cuore
non puoi sbagliare, il cuore non è intellettuale, non si è riempito di
letture, testi, o insegnamenti dettati da altri; il cuore è solo tuo! E se
imparerai ad ascoltarlo sentirai la lealtà, l’onestà, la saggezza e la verità.
Il tuo
cuore ti vuole libero! Libero dalla mente, libero dal tempo! La mente è
l’ostacolo tra te e la realtà, la mente è il tuo limite! La tua prigione!
Per
questo sei così infelice, perché non sei fatto per vivere confinato in una
cella.
L’uomo
vive in una prigione! Per questo ha tanta sofferenza!
L’uomo
non riesce a vivere nel presente, per questo è tanto difficile per lui
riconoscere il proprio essere. L’essere autentico si trova esclusivamente nel
presente.
Per
ascoltare il cuore e la sua intelligenza, dovrai imparare a vivere nel qui e
ora. Se vuoi vivere una vita autentica, dovrai vivere nel presente. Se vivi nel
futuro, vivi una vita falsa, fingi di vivere! Speri di vivere! Desideri vivere!
Ma non vivi mai! E il domani non arriva mai, è sempre e solo oggi! Qualsiasi
cosa arrivi a te, è sempre nel qui e ora. Ascolta il tuo cuore! Batte e
palpita, quando? Nel futuro? Nel passato? Cosa
accadrebbe se si comportasse come te? Ma
il cuore è saggio e non abbandona mai il qui e ora e questa è una
grande fortuna per noi! Esso vive una presenza attenta, una presenza pura, senza
alcuna meta da raggiungere! Non ha ego. Non ha desideri. Non ha confusione.
Intensamente vive il suo
tempo! Esattamente come potresti fare tu!
Con la
consapevolezza di avervi portato ancora una volta un po’ di confusione, vi
saluto cordialmente e vi invito a scrivere alla rubrica New Spiritual.