Felice l’uomo che supera queste prove perché, al di là, egli trova la vita!

 


Guardati intorno e ringrazia l’esistenza per averti creato, per averti concesso questa esperienza.

L’esistenza ti ama, Dio ti ama, ti ama così tanto da averti donato questa opportunità. La vera preghiera è ringraziamento, è comunione con l’esistenza. La preghiera non è un esercizio mentale,  non è ginnastica della bocca,la preghiera è meditazione.

I pappagalli pregano e pregano e pregano, ma sanno quello che dicono? E soprattutto come pregano? La vera preghiera è ringraziamento, gratitudine, comunione. Ma la preghiera è stata trasformata ad una lista di richieste, le persone pregano per chiedere, è una sorta di dare ed avere, è una trattativa, un affare. Io ti prego o Signore e dal momento che io ti prego, tu in cambio mi dai questo o quello. Grazie Signore! Se mi accontenterai, tornerò anche domani e ti pregherò di nuovo!

Questo modo di pregare è un affare, un contratto, un gioco della mente che trasforma tutto in un affare! Non c’è amore, ci sono solo affari. Possono essere affari di cuore, o affari spirituali, o affari materiali, ma il succo non cambia, sempre di affari si tratta.

“Sono tanto triste, sono così infelice! La mia casa ha bisogno di essere riparata, mi mancano i soldi!”   “Ho tanti soldi, ma mi manca la compagna giusta, nulla mi fa felice! Mi manca la salute!”

“Sento una grande voglia di andare in chiesa a pregare!”

“ Comprerò anche due candele, farò l’elemosine a quel mendicante che vive di fronte alla chiesa e darò qualche soldo per opere di bene!” ecco come prega la stragrande maggioranza degli esseri umani. L’affare ha inizio già dal programma, nulla nasce spontaneo! Le candele, l’elemosine, l’inginocchiatoio e via! La trattativa ha inizio! Ti prego o Signore, tu che puoi tutto e sai quello che mi manca, fai in modo che io ce l’abbia, fai cambiare mia moglie o mio marito. Fammi avere quello di cui ho bisogno! Ecc. ecc. potrei continuare all’infinito, ma non è il caso.

Da chi abbiamo imparato a comportarci in questo modo? Abbiamo frainteso le parole del vangelo:”Chiedi e ti sarà dato!?” No! Forse è l’unica cosa che abbiamo capito! Abbiamo imparato solo a chiedere, il problema sta lì! Quando si usano le parole a proprio uso e consumo non c’è possibilità che non vengano fraintese, la mente sfrutta ogni cosa! Il vangelo dice anche:” Bussa e ti verrà aperto!” Bussare? Ma a chi? Dove? Cercare di capire il significato delle sacre scritture con la mente è assolutamente impossibile! Si potrà capire il senso delle scritture solo quando avrai varcato la porta del tuo tempio, allora tutto diventa chiaro e comprendi la profondità di quelle parole, ma in quel posto, non c’è mente, non c’è intelletto, non c’è nessuno che te le spieghi, è solamente una comprensione da cuore a cuore. Le sacre scritture sono molto belle, ma per comprenderle dovrai entrare dentro te stesso, dovrai scendere nel tuo tempio! E per fare questo dovrai spogliarti di ogni cosa. Per trovare te stesso dovrai liberarti da ogni bagaglio, sia materiale che spirituale, che sociale, che culturale, dovrai renderti innocente ed ignorante, puro come un bambino.

Anche su queste parole meravigliose qualche setta astuta ha basato la propria fortuna! Ha fatto i propri affari. Se fraintendi, come è facile fare alla mente, diventa molto semplice sfruttare le parole.

Rifletti! Se io creo in te l’ambizione spirituale e poi ti dico che per entrare nel regno devi abbandonare ogni tuo avere, devi lasciare tutto ciò che hai! Se avrò fatto un buon lavoro, tu non esiterai un solo istante a lasciarmi tutto, del resto te ne devi liberare! E io ti faccio un favore, ti aiuto! Ci sono sette, in Italia che sono molto ricche! Provate a capire perché!

Provate a pensare! Quale è il modo migliore per avere potere sulle folle? La mia risposta è:”LA PAURA” quando ti ho reso pauroso, sei in mio potere! Perché? Perché la paura crea dipendenza, crea cecità, arrendevolezza,non crea fiducia, non crea libertà. La paura non ti permette di usare la tua testa! La paura ti mantiene in una situazione di prigionia. Quando sei pauroso non puoi avere fiducia in te stesso! Andrai sempre alla ricerca di conferme, di aiuto, di rassicurazioni, di consolazioni. E troverai sempre qualcuno che sfrutterà la situazione! È un gioco infinito! E non sono sicura di farmi capire.

Ma voglio comunque sollecitarvi a ricercare voi stessi perché è l’unica vera ricerca che valga qualcosa di reale e concreto. Tutto quello che cerco di dire, in fondo sono solo parole e in quanto tali sono poco importanti, lo faccio ugualmente perché spero sempre che a qualcuno servano per riflettere, così come sono servite a me. Del resto, da qualche parte bisogna pur cominciare! E la nostra mente è in un tale caos che diventa veramente difficile trovare un punto da cui partire. Siamo come panini farciti con mille e più sapori e per ritornare ad essere un semplice panino dobbiamo eliminare uno alla volta tutto quello che non è pane, è un lavoro difficile, ma non impossibile!

Un buon inizio è sicuramente quello di meditare in silenzio, osservare, ringraziare la vita, l’esistenza, Dio per averci concesso l’esperienza che stiamo vivendo. Senza disprezzare nulla, perché nulla avviene per caso, l’ego, la mente, i condizionamenti tutti, non sono altro che occasioni per crescere. E non c’è nulla che sia inutile, tutto è utile! E tutto va compreso! Solo  dalla comprensione nasce la liberazione! Non si può essere liberati da qualcosa che non esiste. Se non riconosci di essere prigioniero, come puoi volere la libertà? Se non ti accorgi di portare le catene, come puoi non volerle più? Non c’è nulla di sbagliato, neppure l’odio è sbagliato, come potrai mai amare se non hai conosciuto l’odio? L’odio non è nient’altro che amore capovolto. È sempre la stessa energia, nasce sempre dalla stessa fonte. Chi sa odiare sa anche amare, più forte sarà l’odio, più forte sarà l’amore. Ciò che conta è essere totali in tutto ciò che facciamo, consapevolezza vuol dire essere attenti, essere osservatori! Dal Vangelo di Tommaso: Una sera Gesù, guardando il tramonto dall’alto di una montagna mi disse:”Tommaso, non ti lamentare, se tutto ti va di traverso. In fondo, queste prove che tu devi superare, le inventasti tu stesso. Quanti dal cielo, si affacciano per vedere se cadi nelle trappole che tu stesso ti sei preparato! Felice l’uomo che supera queste prove perché, al di là, egli trova la Vita”.

Al di là, egli trova la Vita! Meditate su queste parole. Quali sono le trappole che ci siamo preparati?

Al di là di esse c’è la vita, la vera vita! Oltre l’ego, oltre la mente!

E qui concludo per oggi.

Aggiungo un semplice esercizio per fermare la mente: chiudi gli occhi e concentrati solo su di essi, ascoltali e fai in modo che non si muovano. I tuoi occhi devono divenire immobili come due pietre. Quando sarai riuscito a fare questo ti accorgerai che la mente è immobile. Ti accorgerai anche che, ogni volta che un pensiero arriva, gli occhi si muovono.

Ciao a tutti, Giuliana.