Osserva
la tua mente e rifletti!
Chiudi
gli occhi ed immagina che la tua mente sia una stazione ferroviaria, una di
quelle stazioni molto, molto trafficate e piene di treni che vanno e vengono in
continuazione.
Come
hai sicuramente potuto constatare
questo continuo lavoro della nostra mente produce uno spreco enorme di energie
sulle quali non abbiamo nessuna gestione. E' il caos assoluto ed è anche il
modo in cui vivono la stragrande maggioranza delle persone.
Anche
quando vogliamo fermare il traffico dei nostri pensieri e fare silenzio questo
diventa impossibile e la mente diventa la nostra tortura, nessuno è così bravo
nel torturarci! Non è vero?
Il
pensiero è uno strumento e come tale dovrebbe essere usato, se noi abbiamo
bisogno di un coltello per tagliare il pane lo usiamo, tagliamo il pane e poi lo
riponiamo, giusto? Allora! Perché non fare altrettanto con i pensieri? Quando
abbiamo bisogno di uno strumento lo usiamo e poi lo riponiamo al suo posto, non
continuiamo ad usarlo quando non ci serve più! Questo è quello che dovremmo
fare anche con i pensieri e la mente, usarli quando servono e poi basta!
Gli
illuminati, altro non sono che persone che hanno imparato ad usare il proprio
pensiero solo quando gli necessita e poi, per il resto del tempo semplicemente
non pensano. Essi sono persone pacifiche e serene, ma questa serenità e
radiosità gli è data dal fatto che non pensando vivono in uno stato di pace
continuo, senza nessun tipo di conflitto.
Pensaci
bene; se non pensi puoi dire
di soffrire?
Se
non vai con i pensieri al tuo passato puoi dire di sentirti infelice per quello
che non hai avuto o che hai subito?
Quindi
le sofferenze che noi ci propiniamo continuamente sono solo pensieri, non è
vero?
Soffriamo
perché ci identifichiamo con i nostri pensieri, quell'identificarci è il
problema. Faccio un esempio; quando guardiamo un film e ci identifichiamo con
uno degli attori, cosa succede? Succede che siamo coinvolti in quello che il
personaggio del film sta vivendo e quindi piangiamo o ridiamo per quello che gli
accade, allo stesso modo se noi ci identifichiamo in un pensiero che rappresenta
sofferenza, soffriamo.
Per
fare un altro esempio,quando rinvanghiamo il nostro passato
risentiamo esattamente lo stesso dolore di quel preciso momento, a
dimostrazione che non è passato come pensavamo ma continuiamo a tenerlo vivo
dentro di noi con il ricordo.
Staccarci
dal passato è molto difficile perché è proprio dal passato che proviene il
nostro modo di essere oggi, ma come possiamo pretendere di essere diversi se
viaggiamo pieni di preconcetti, di frasi già dette, di esperienze già fatte?
Il nostro vivere la vita in questo modo è semplicemente una ripetizione e
questo è il male, se non abbandoniamo il passato i nostri passi saranno sempre
pesanti e non arriveremo mai ad assaggiare la leggerezza dell'essere vivi e
svegli ad ogni istante della nostra vita. Viviamo in un oceano di felicità e ci
ostiniamo a vivere in un mare di infelicità, di scontentezze, di prigionie.
Quello
che è passato è stato importante, ma ora, oggi non lo è più, ora abbiamo
bisogno di vivere nel presente.
Noi
rimaniamo sempre sulla porta del presente senza però entrarci mai, perché? La
ragione per cui quasi nessuno vive nel presente è perché
la mente vive nel passato o nel futuro, ma ne l'uno ne l'altro sono il
presente. Vivere nel presente significa essere liberi da preconcetti e da
progetti per il futuro, significa non avere aspettative e gustare così la
freschezza di ogni attimo.
Immergersi
nel presente equivale ad immergersi nella realtà, l'unica realtà che veramente
esista.
Quando
si è immersi nel presente non esiste spazio e tempo, tutto è semplicemente
eterno adesso. Quello è il vero paradiso, quello è vivere da imperatori, non
ci credi? Bene, prova e poi mi racconterai!
Vuoi
sapere come entrare nel presente?
Intanto
ricordati che ci sei già e quello che devi fare è semplicemente capire, tutto
quello che troverai ce l'avevi già, è solo che non lo sapevi!
Sbarazzarsi
del passato e del futuro, non dovrebbe essere difficile se consideri che non ti
ha portato nulla di buono essere ancorato a ricordi o progetti, comprendere che
questo modo di pensare non ti ha portato serenità o tranquillità, ma bensì ti
ha portato ansia e preoccupazione.
Quando
capisci che una cosa ti fa male perché vuoi continuare a portartela a presso,
sarebbe come sapere di ingerire pillole velenose e ciononostante continuare a
prenderle, ma questo è quello che facciamo continuamente.
Be!
In effetti sembriamo un po’ scemi, non riesco a trovare una definizione
migliore per tutto quello che ci ostiniamo a subire.
Nel
subire la vita ci ancoriamo a false speranze, pensiamo che ora è così, ma poi
il paradiso ci attende, ma non vi siete mai chiesti se, allora questo sia
l'inferno?
Per
che cavolo veniamo qui, se la ragione è solo quella di soffrire?
La
maggior parte delle persone che conosco, non sono soddisfatte di niente, ne di
quello che fanno, ne di quello che hanno, ma sperano sempre in qualcosa di più,
vivono tormentati dai sensi di colpa per tutto quello che fanno, se hanno fatto,
perché hanno fatto? Se non hanno fatto, perché non hanno fatto? E così via
per tutto quello che fanno o dicono! Ma vi pare vita questa? Hanno ragione di
sentirsi scontenti, in effetti la loro vita è un caos fatta di sofferenze e
basta, è la così detta valle di lacrime!
E
pensare che una grande parte di
questa gente crede in una sola vita, e la sprecano così?
È
piuttosto incomprensibile, se penso di vivere una sola unica vita e non me la
godo, non mi permetto nemmeno di viverla appieno, mi sento veramente cretina!
Non è vero?
È
come andare in vacanza in un posto meraviglioso e rimanere chiusa in camera,
sarei scema! Ma è quello che fanno in molti, vengono qui nascendo liberi per
imprigionarsi e passare l'esistenza chiusi in gabbia attendendo di morire.
Vivendo
una vita da accattoni, accontentandosi di minestre riscaldate piuttosto che
impegnarsi nel cucinarne di proprie. E' triste vedere
queste realtà, è triste vedere come rischiamo di buttare via questo
prezioso dono che è la vita.
Cosa
significa vivere una vita da accattoni? Significa sciupare il nostro prezioso
tempo restando nell'infelicità piuttosto che nella gioia, vivere di angosce
costruite su false ideologie che nulla hanno di naturale ed autentico, vivere
sommersi da pensieri che non ci appartengono e che ci sono stati propinati come
giusti.
Pensateci
un attimo, fin da quando siamo piccoli siamo circondati da persone che ci
propinano i loro pensieri, persone che cercano di farci ragionare come loro, di
farci agire come loro, con l'unico scopo di controllarci e di manipolarci, per
evitare di farci fare qualcosa con la nostra testa, la nostra mente viene
riempita di informazioni, regolamenti e di tanti: questo si, questo no, è per
questo che sostengo che noi non siamo esseri autentici, ma bensì imitazioni.
Arrivare
a questa comprensione è molto significativo perché è una riflessione
molto importante per la nostra evoluzione.
Con questo per oggi concludo augurandovi di scoprire l'essere autentico che c'è in ognuno di voi. Ciao!