Per chi ha orecchi

 


Il maestro bussa continuamente alla tua porta, ma ahimè  le tue orecchie sono sorde, la tua porta è chiusa a doppia mandata. Le persone cercano la spiritualità espressa, magari congelata così la potranno tenere come scorta nel congelatore di casa e all’evenienza….

La verità è che per divenire dei veri ricercatori, per intraprendere la ricerca della verità, non si è disposti a nessun sacrificio. E spesso mi sono accorta che non c’è buona volontà, non c’è sete di sapere, c’è soltanto il desiderio di trovare consolazioni, fiori di plastica che ti riempiono gli occhi.

Belle parole che ti procurano qualche emozione e poi… amori imbalsamati, congelati? Morti! Che fanno finta di essere vivi, che sorridono a quaranta denti, si credono ardenti, sarà, ma li vedo spenti!

Essere onesti almeno con se stessi è un privilegio che a molti sfugge, regna l’approfitto in ogni settore, e siccome gli esseri umani sembrano provare piacere nel fare la guerra a se stessi ed ad abusare di sé, che applicano le stesse regole anche sugli altri. È una catena senza fine!

L’ingratitudine è la regola di chi è troppo cieco per vedere! Di chi è troppo sordo per sentire il silenzioso ricevere.

La mente umana è molto prevedibile, le masse sono molto prevedibili, non c’è mente che non sia prevedibile, quando ne hai studiata una, le puoi prevedere tutte! Tutte, infatti, hanno dei denominatori comuni. Ascoltate questa storiella!

Tanto tempo fa…. Un Re fece costruire un bellissimo laghetto lastricato di marmo, la costruzione risultò talmente bella che al Re venne un’idea, perché fosse ancora più prezioso pensò di farlo riempire di latte. Un’idea un po’ bizzarra, ma del resto egli era l’imperatore e si poteva permettere qualunque capriccio.  A tale proposito riunì tutta la corte e diede ordine al suo fedele servitore di informare tutti gli abitanti del regno, che quella notte da ogni casa doveva arrivare un secchio di latte e che doveva essere versato nel laghetto prima del sorgere del sole.  Il lago non era molto grande e un secchio di latte non era poi una grande cosa! Quindi disse il Re.” Entro domani mattina voglio che il lago sia pieno di latte!”.Il giullare di corte ascoltò scrollando la testa, il Re se ne accorse e gli chiese spiegazioni per quel gesto. Il giullare disse:” Domani mattina il vostro lago, mio signore sarà pieno d’acqua”. Egli rispose: “Assurdo! È un mio ordine! Nessuno oserà disobbedire!”

Ma il giullare proseguì:” Mio signore voi non comprendete la mente umana! Domani mattina il lago sarà pieno d’acqua, ordine vostro o di chiunque altro - Io conosco la mente umana!”

Il Re concluse:” aspettiamo domani mattina e poi vedremo chi ha ragione!”

Il mattino successivo il Re e il giullare andarono nel giardino…e il laghetto era pieno d’acqua.

IL Re disse: strano! Cos’è successo? Voglio che troviate chiunque sia reperibile, voglio spiegazioni al più presto!” le guardie di corte si misero subito in movimento ed andarono per la strada a fermare chiunque passasse. Quelle persone furono minacciate: se avessero raccontato menzogne, avrebbero rischiato la vita, mentre se avessero detto la verità, sarebbero state lasciate libere.

La risposta fu: “abbiamo pensato che tutti avrebbero portato secchi di latte e che quindi, un secchio d’acqua non si sarebbe neppure notato e nessuno l’avrebbe mai saputo! Ora vedo che il laghetto è pieno d’acqua, sembra che tutti abbiamo avuto lo stesso pensiero, l’intero regno! Non un solo uomo ha agito diversamente.”

La mente umana funziona esattamente nello stesso modo. Quindi se il mondo è nel caos più assoluto, sono le nostre menti che l’hanno creato, tutti vi partecipiamo con i nostri secchi pieni di infelicità, e non c’è nulla che si possa fare per questo, se non incominciare a comprendere il funzionamento della mente umana, smettendo di sperare; il mio secchio pieno d’acqua non si noterà affatto! Comprendendo che in ogni mente umana si genera la stessa idea è indispensabile incominciare ad osservarsi divenendo onesti, almeno con noi stessi! Decidendo:”Io non devo comportarmi nello stesso modo inconsapevole degli altri esseri umani, io quantomeno porterò un secchio di latte!” Allora si potrà incominciare a sperare in un miglioramento della razza umana. Ma fino a ché non decideremo di dare un taglio netto con il passato, non potremo uscire dal tunnel della mente, perché la materia prima con cui la mente è costruita è proprio il passato. Togliete il passato e non esisterà più  mente alcuna! E quando la mente è fuori gioco, là troverete il silenzio, lo spazio necessario per trovare la propria anima, la purezza e l’innocenza che avevate quando siete nati.

C’è chi pensa che restare senza mente significhi divenire idioti! Al di là della mente non c’è niente!

Bene, io invito queste persone a verificare personalmente cosa c’è o, non c’è, al di là della mente.

Senza questa verifica non potrete mai avere delle risposte che vi soddisfino.

Chi ha provato ad analizzare la propria mente si sarà sicuramente accorto che il gioco è senza fine; ogni volta che trovi la soluzione ad una cosa, ecco che la mente ne ha già procurata un’altra e così via per sempre! Puoi arrivare alla fine dei tuoi giorni continuando ad analizzare, tanto il lavoro non ti mancherà mai! E se questo è quello che vuoi, buona fortuna! Io ho scelto di scendere dalla giostra! Ho scelto la via della consapevolezza e per trovare me stessa ho dovuto guardare con attenzione hai contenuti della mente, e non ho trovato nulla che valesse la pena di salvare.

Ho invece imparato ad apprezzare un corpo che è assolutamente bello e sincero, un cervello assolutamente silenzioso e libero da qualsiasi rumore. Quando il cervello è libero dalla mente, la sua innocenza ti conduce ad uno spazio che noi abbiamo chiamato Anima! E quando si trova la propria anima, hai trovato la tua casa, hai trovato il tuo amore, hai trovato la tua estasi inesauribile.

A quel punto non hai più paura della vita, non hai più paura della morte e sai cosa è l’eternità. Accetti ciò che l’esistenza ti ha donato. Accetti anche la mente in quanto necessario strumento di comunicazione, solo che ora, non ne sarai più succube, ma ne sarai il sovrano, semplicemente perché ora, sei il sovrano assoluto della tua vita. A tale proposito voglio ancora una volta suggerire hai ricercatori seri di non correre, la fretta non è necessaria per riflettere, per indagare, per guardare. Se hai fretta e cerchi la spiritualità espressa, non troverai nulla! Non sentirai il Maestro che bussa alla tua porta, non sentirai Dio che si avvicina a te! La fretta rende sordi, ciechi, insensibili e a meno che tu non abbia acquisito sensibilità, ricettività, non potrai sentire o vedere, proprio niente!

Concludo, scusandomi per essere stata un po’ dura nell’esprimermi. Vi abbraccio, augurandovi buone feste e un felice anno pieno di meravigliose riflessioni e prosperità.