Tornare
a casa
Quale
casa?
Forse
vi state chiedendo questo!
Se
avete voglia di consapevolezza, di illuminazione, di sentire quello che avete,
allora dovete scegliere di essere a casa.
Se
non sarete a casa, chi aprirà la porta quando sarà il momento? “ Quando il
discepolo è pronto; il Maestro arriva!” ma se il discepolo non c’è, non è
in casa, chi riceverà il maestro? Dio bussa continuamente alle nostre porte, ma
noi siamo sempre assenti, siamo sempre in giro per il mondo, non siamo mai qui o
meglio, non siamo mai a casa.
Dov’è
la nostra casa? È dentro di noi, esattamente al centro della nostra
consapevolezza e noi non siamo mai
li, siamo continuamente a girovagare per il mondo. Tutto è più importante
della nostra casa, tutto ha la priorità. Puoi trovare la tua casa solo quando
ti lasci andare ed ascolti in meditazione quello che c’è dentro di te, allora
saprai che per sentirti a casa non devi cercare da qualche altra parte, devi
solo andare dentro te stesso.
Perché
credi che gli esseri umani siano così insoddisfatti ed infelici?
Tutti
sentono la mancanza della propria casa, tutti soffrono perché sentono che manca
loro qualcosa, forse non hanno idea di cosa sia, e si danno mille e più colpe;
insoddisfazioni che li portano a rincorrere obbiettivi irraggiungibili, tanto
per non sentirsi inutili.
Entrare
dentro di te significa tornare a casa, quella casa che non sai di avere,
significa trovare la pace, quella pace che vai cercando, significa bere alla
sorgente Divina, trovare quel Dio che non sai chi è.
Forse
sai quello che ti è stato detto su Dio, ma tu non ne hai la minima esperienza,
ciò nonostante puoi parlare per ore di Dio, puoi recitare preghiere, canti
religiosi e avere l’illusione di sentirti meglio, ma se tu conoscessi
veramente Dio non avresti quella insoddisfazione permanente stampata sul volto.
Se vuoi veramente crescere devi abbandonare teorie ed ipotesi e optare per
l’esperienza diretta. Puoi dire di conoscere solo quando hai sperimentato,
provato in prima persona qualcosa, non per sentito dire, non perché:”Se tutti
dicono così allora è vero”. Ragionano così le pecore, ma non illuderti
“tu non sei una pecora” anche se ti farebbe comodo esserlo! È sufficiente
seguire il gregge! Basta cambiare il pastore per cambiare le abitudini e poi, ci
stupiamo se i politici fanno il bello e il cattivo tempo? Se preferiamo che gli
altri pensino e ragionino per noi!?
Hitler
è riuscito a fare ciò che ha fatto perché parlava a delle pecore, parlava
alle masse ipnotizzate, addormentate, a persone che non usavano la loro testa.
Per questo è riuscito nel suo intento! Usando l’ipnosi di massa! È possibile
che all’inizio, nemmeno lui credesse alle sue parole, ma visto l’effetto che
avevano si convinse di dire cose giuste, visto che così tanta gente gli
credeva, doveva essere nel giusto!
Quando
una cosa viene ripetuta continuamente, il risultato è; l’ipnosi! E quando sei
vittima dell’ipnosi fai tutto ciò che l’ipnotizzatore ti dice. Il bello è;
scoprire che l’ipnotizzatore è anche l’ipnotizzato.
Prova
a domandarti in che modo ti ipnotizzi da solo! Il metodo dell’ipnosi è la
ripetizione, guardare o pensare continuamente qualcosa. Tutto vi può
ipnotizzare, cercate di scoprire che cosa vi ipnotizza di più, a cosa pensi
continuamente?
Qual
è l’ipnosi che è diventata il centro del tuo essere?
Pensi
continuamente al successo? Al sesso? Al potere?
Quando
avrai trovato in che modo ti ipnotizzi, cerca di capirne i meccanismi. Quando si
scopre di essere sia l’ipnotizzato che l’ipnotizzatore, le cose cominciano a
cambiare, perché l’effetto dell’ipnosi sta cominciando a svanire, ora una
scintilla di consapevolezza sta cominciando ad accadere e quindi non sarete più
gli stessi.
State
uscendo dal sonno, state aprendo gli occhi, due finestre sulla realtà!
Abbandonando l’ipnosi è possibile trovare la propria casa. Puoi tornare a
casa solo se sei in te, solo se sei sveglio, solo se sei qui, vigile e attento.